In un impianto fotovoltaico (FV), l'elettricità generata viene utilizzata principalmente per alimentare i carichi. Quando la produzione supera la domanda di carico, l'elettricità in eccesso rifluisce nella rete, creando una "corrente inversa". Le normative di rete in genere limitano il riflusso non autorizzato e l'immissione non autorizzata di energia nella rete può comportare sanzioni. Per i progetti fotovoltaici progettati per l'autoconsumo senza immissione in rete, la protezione contro il riflusso è fondamentale per raggiungere una sostenibile indipendenza energetica.
Che cos'è un dispositivo antiriflusso?
In un impianto fotovoltaico, i moduli solari producono corrente continua (CC), che viene convertita in corrente alternata (CA) da un inverter per alimentare i carichi locali. Se la produzione supera il consumo, l'elettricità in eccesso ritorna nella rete, creando un riflusso. I sistemi con funzionalità anti-riflusso possono regolare la potenza erogata dall'inverter per garantire che l'elettricità prodotta venga completamente consumata dai carichi locali, impedendo all'energia in eccesso di entrare nella rete.
Perché installare un dispositivo antiriflusso?
I principali motivi per installare un sistema antiriflusso includono:
1. Restrizioni relative alla griglia:In alcune regioni, vincoli o normative di rete vietano l'immissione di energia nella rete stessa. Il riflusso non autorizzato può comportare sanzioni.
2. Limitazioni di connessione alla rete:La rete elettrica impone limiti rigorosi alla quantità di energia che può esservi immessa. Il superamento di tali limiti senza controllo può compromettere la stabilità della rete.
3. Principio di autoconsumo:Gli impianti fotovoltaici progettati per l'autoconsumo danno priorità al consumo locale. L'energia in eccesso deve essere bloccata e impedita di immettere energia nella rete tramite dispositivi antiriflusso.
Principio di funzionamento del dispositivo antiriflusso
I sistemi anti-riflusso in genere prevedono un misuratore anti-riflusso e un trasformatore di corrente (CT) installati sulla linea principale. Questi componenti misurano in tempo reale la potenza e il flusso di corrente. Quando viene rilevata una corrente inversa, il misuratore comunica i dati relativi al riflusso all'inverter tramite comunicazione RS485. L'inverter reagisce in pochi secondi, riducendo la sua potenza in uscita per garantire che il flusso di corrente nella rete sia prossimo allo zero.
Soluzioni antiriflusso
Sono disponibili diverse configurazioni per soddisfare le esigenze di vari scenari:
1. Soluzione di sistema antiriflusso monofase
• Apparecchiature necessarie: inverter connesso alla rete, misuratore antiriflusso e cavo di comunicazione.
· Adatto per impianti fotovoltaici residenziali di piccola scala.
2. Soluzione di sistema antiriflusso trifase
• Per i sistemi residenziali a bassa potenza, i contatori antiriflusso CC possono essere collegati direttamente ai terminali di uscita CA dell'inverter.
• Nei sistemi ad alta potenza, i trasformatori di corrente (CT) rilevano la corrente nel punto di connessione alla rete. L'uscita del CT viene scalata e inviata al misuratore antiriflusso per una misurazione precisa della potenza.
3. Soluzione di sistema antiriflusso multi-inverter
• Diversi inverter sono collegati tramite interfacce di comunicazione a un registratore di dati.
• Questa soluzione è ideale per installazioni su larga scala, offrendo maggiore capacità e funzionalità più robuste.
Riepilogo
Le soluzioni anti-riflusso rispondono ai requisiti normativi di "connessione alla rete ma non immissione in rete" di specifiche regioni. Migliorano la stabilità della rete, aumentano la sicurezza del sistema, ottimizzano l'efficienza energetica e si adattano all'evoluzione delle tecnologie e delle normative. Grazie all'impiego di sistemi anti-riflusso su misura, i progetti fotovoltaici possono garantire conformità, affidabilità e redditività economica.




